Comitato piccola industria

Ognuno dei Gruppi merceologici in cui sono inquadrate le aziende associate elegge, con cadenza biennale, un rappresentante della Piccola Industria, scegliendolo tra i titolari o legali rappresentanti di imprese fino a 100 dipendenti.

Gli imprenditori così eletti costituiscono un apposito organo rappresentativo - il Comitato Piccola Industria - il cui Presidente fa parte di diritto del Consiglio Direttivo e del Comitato di Presidenza dell'Unione Industriale.

Il Comitato Piccola Industria è statutariamente sede privilegiata per l'esame e l'approfondimento dei temi di particolare interesse delle piccole imprese.

Componenti Comitato

Amalberto Andrea (Presidente)
Bosso Pierluigi
Cosseta Massimo
Giachino Enrico
Giordano Salvatore
Graziano Piero
Guglielmoni Daniela
Pippione Lorenzo
Rovasio Fabio
Signetti Ferruccio
Esso elabora proposte ed assume - d'intesa con il Consiglio Direttivo dell'Unione - iniziative specifiche in favore delle aziende minori associate, ovvero nell'interesse generale della Piccola Industria.

Tra queste si ricorda la stipula di una polizza assicurativa con la compagnia Allianz-Ras a favore delle Piccole Imprese (aziende fino a 100 dipendenti) associate all'Unione, finalizzata alla copertura (fino a un massimale di 41.317 Euro) dei costi di tutela giudiziaria riguardanti violazioni all'applicazione del D.Lgs. 81/08 in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro ed alla disciplina regionale e nazionale in materia di ambiente.

Nessun onere è posto a carico delle Piccole Imprese beneficiarie, in quanto l'intero ammontare del premio è a carico dell'Unione Industriale.




Piccole e medie imprese: una forte base associativa

Come risulta dal grafico riprodotto, l'Unione Industriale della Provincia di Asti è caratterizzata da una base associativa fatta di piccole e medie aziende: delle oltre 250 imprese associate, il 79% ha meno di 50 dipendenti e circa il 90% meno di 100.

Sovente le piccole e medie imprese non hanno la possibilità di marcare la propria presenza nel contesto sociale in cui operano e nello stesso tempo trovano difficoltà ad accedere ai servizi e a certe fonti di informazione e di aggiornamento, che, invece, rappresentano elementi chiave per esaltare la competitività e la capacità di confrontarsi su un mercato ormai globale.

Ecco perché è corretto affermare che associarsi all'Unione Industriale può essere proporzionalmente più utile per i piccoli e medi imprenditori che per i grandi complessi industriali.

I dati confermano che le piccole e medie aziende astigiane lo hanno capito da tempo.